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Evoluzione della Salsa in Usa

dagli anno ’80 l’ Evoluzione della Salsa in USA

Osserviamo l’Evoluzione della Salsa in USA negli Anni Ottanta, soppiantata dalla disco-music e dal Latin Hustle, conosce un periodo di crisi, ma continuerà a rinascere, anche in futuro, grazie alla creatività di alcuni artisti.

evoluzione della salsa in usa

Alla fine degli Anni Ottanta la diffusione della Salsa Romantica, o Salsa Monga (moscia), come veniva dispregiativamente definita, contribuì all’evoluzione della salsa in USA. Si trattava di una corrente che puntava più sulla melodia che sul ritmo ed era caratterizzata da testi sull’amore e, a volte, più esplicitamente sul sesso, come nel caso della Salsa Erotica. Ebbe grande successo finché non venne soppiantata dal ritorno del Mambo newyorchese.

Quello che noi definiamo Salsa New York Style non è altro che il Mambo dell’epoca del Palladium, il cui modo di ballare viene rinnovato grazie alla creatività di alcuni ballerini e coreografi.

New York è sempre stata la città dove il fenomeno della Salsa ha conosciuto maggiore successo e diffusione, forse per il desiderio della comunità latina di Manhattan di rimanere in contatto con le proprie origini. La maggior parte dei latini di New York sono di origine portoricana, chiamati nuyorican, e vivono nello Spanish Harlem, il barrio latino, e nel South Bronx.

Grande importanza per la definizione di questo stile di ballo ha avuto il celebre ballerino e coreografo Eddie Torres, di origine portoricana, che creò uno stile da lui battezzato night club style

Tito Puente incontrò Eddie Torres in un club di New York e capì subito il talento di questo giovane ballerino, tanto che successivamente Eddie e sua moglie Maria ballarono durante i suoi concerti come The Tito Puente Dancers.

Eddie Torres seppe fondere l’eleganza del Mambo stile Palladium con le figure del Latin Hustle dando origine ad uno stile caratterizzato da complicati mambo shines, figure spettacolari e un grande utilizzo di piroette. Inoltre impostò il ballo su un conteggio dei tempi molto innovativo che ultimamente si sta diffondendo anche in Italia, chiamato “break on two” e che consiste nel battere sul tempo 1 il piede destro sul posto e andare in avanti con il piede sinistro sul tempo 2.

Un’altra scuola di successo a New York e quella fondata da Angel e Adelaida Rodriguez, chiamata Razz ‘M Tazz. Il loro stile, pur adottando un passo base diverso, è molto simile a quello di Eddie Torres, solo maggiormente influenzato dall’Hustle.

L’evoluzione della Salsa in USA, nello specifico a New York è caratterizzata soprattutto da una grande energia e dinamismo, mantenendo in secondo piano il sabor caraibico. Lo stile dei ballerini newyorchesi è influenzato molto anche dai rappers e dai ballerini di Hip Hop e si allontana dallo stile più morbido e rilassato dei salseri di Porto Rico. Le figure e i passi sono molto simili, avendo alla base la stessa origine, ma l’interpretazione rende il loro modo di ballare molto diverso.

Negli Stati Uniti la Salsa si è diffusa molto anche in California e in particolare a Los Angeles, tanto che ormai si parla anche di un vero e proprio Los Angeles Style.

In questo stato è molto forte la comunità messicana e proprio qui nascono i più grandi talenti della California, conosciuti ormai in tutto il mondo. Tra i nomi più rappresentativi dello stile californiano dobbiamo citare i fratelli Vazquez e in particolare Johnny, nominato da Eddie Torres el principe de la salsa. Le caratteristiche principali di questo stile sono la spettacolarità, le acrobazie, le piroette, tralasciando decisamente le origini caraibiche e il sabor, come è facile aspettarsi nella patria del cinema e dello spettacolo.

Anche a Miami è arrivata la Salsa, anche se il risultato è meno spettacolare di quello che ci si potrebbe aspettare. Inoltre in Florida non si è sviluppato uno stile particolare, ma si balla un po’ di tutto, dal Casino Cubano alla Salsa Erotica allo stile Portoricano e Newyorchese.

Alla fine degli Anni Ottanta Miami era diventata un cimitero degli elefanti, dove i vecchi americani andavano a passare l’inverno. Ma con l’arrivo dei cubani, questa città si è completamente trasformata, tanto che la lingua ufficiale è diventata lo spagnolo.

A Miami vivono circa un milione e mezzo di cubani, residenti prevalentemente nella Calle Ocho, all’interno del quartiere ribattezzato Little Habana.

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